VERDI AL BIVIO DOPO LA SCONFITTA ELETTORALE DELLA SINISTRA L’ARCOBALENO.
L’elettorato ha bocciato oltre ogni previsione la proposta politica della “Sinistra L’Arcobaleno” . I partiti che hanno partecipato a questa avventura attraversano momenti difficilissimi e tra questi i Verdi stanno seriamente riflettendo sul futuro della loro formazione politica.
Partecipai alla fondazione della federazione delle liste verdi negli anni 86/87 ed alla sua storia che da movimento di pochi gruppi locali che lottavano per la tutela dei diritti e dell’ambiente, si trasformò pian piano in partito. Ho conosciuto personaggi straordinari nei Verdi dei primordi, persone di straordinaria levatura morale e culturale, erano i tempi del “solve et coagula” di Alex Langer e del motto “ Ne’ di destra, né di sinistra ma avanti!” Ancora i Verdi erano un movimento, senza tessere, con un’ esilissima struttura federale, con a capo un gruppo di coordinamento di undici persone ( più o meno uno a regione dove eravamo presenti), assemblee deliberanti con delegati di ogni gruppo locale, e la simpatia della gente dalla nostra parte.
Poi, pian piano, il demone del potere si impadronì anche di questo movimento, le assemblee dei delegati subivano le scorribande delle truppe camellate, l’ingresso di Dp e dei Radicali ( a loro volta fusi nei Verdi Arcobaleno) “politicizzò” oltre misura la federazione e la trasformò in partito con delegati regionali, lo spirito dei Verdi si snaturò gia allora all’assemblea di Trani nel giugno del 90.
Ho affetto verso questo partito ed ultimamente ero ritornato, dopo oltre 10 anni, per il lancio del “Patto per il Clima” e per la proposta energetica solare presentata con molta decisione in particolare in Calabria, a Crotone, la mia città.
L’idea della sinistra unita, che attraverso l’unione potesse anche rinnovarsi, a mio parere in senso ecologista e riformista, è stata uccisa sul nascere da questo risultato elettorale, ma in questi mesi si sono rafforzati legami, mischiati punti di vista, intrecciati rapporti ed amicizie, che è un peccato disperdere e gettare via. Ma lo tsunami elettorale costringe tutti i partiti di sinistra ed anche i Verdi a ripensare la loro identità. E l’identità dei Verdi si trova nel superamento delle ideologie del secolo scorso, si trova nell’incontro sulle “cose da fare”, i Verdi, chiusi in un cantuccio nell’estrema sinistra, sono inutili, ed è risultata suicida questa strategia degli ultimi anni che ha collocato i Verdi nella Sinistra Radicale. Quindi la mia proposta è per noi Verdi di ritornare alle origini, la questione ambientale è al di là degli schieramenti destra/sinistra, pur se siamo convintamene antifascisti e libertari. Questo significa anche scompaginare gli steccati delle alleanze ed adottare politiche riformiste e pragmatiche di raggiungimento dei migliori obiettivi concreti sulle tematiche ambientali.
La questione ecologica è la questione del futuro, dal piccolo problema locale della discarica e del fiume inquinato, al grande problema del riscaldamento globale e della fine dell’era dei combustibili fossili. Per affrontare questioni di tale portata non possiamo avere la puzza sotto il naso ideologica, e non possiamo permetterci superficialità, ignoranza ed arroganza come spesso la gestione Pecoraro ha dato immagine di sé. Questo piccolo partito ha senso se riparte con umiltà a selezionare la sua classe dirigente in modo adeguato, sostituendo l’attuale con persone competenti, appassionate e moralmente e culturalmente elevate. Riacquistare la stima e la simpatia della gente non sarà facile, ma oggi più che mai in Italia è necessario un partito ambientalista di massa, postideologico, moderato e riformista al tempo stesso, che sappia mettere al centro dell’agenda politica il futuro dei territori e della nostra avventura umana su questo pianeta.
Francesco Zurlo – portavoce Verdi Crotone 25/04/2008
domenica 4 maggio 2008
CRONACHE ELETTORALI DI UNA DEMOCRAZIA MALATA
Verdi Crotone – comunicato del 1/3/2008
Una legge può portare alla malora un paese, se questa da un immenso potere ai partiti, alle strutture di potere dei partiti, può accadere che acceleri la degenerazione della politica ed è quello che sta accadendo.
I cittadini, spettatori attoniti, si chiedono ogni giorno di più a cosa serva andare a votare.
La frattura fra società e partiti politici è profonda e la colpa è dei partiti politici .
Scomparsi i grandi partiti della prima repubblica, con la loro capillare rete di sezioni, circoli e federazioni, i partiti della seconda repubblica si sono dimostrati inadeguati a costruire una vera democrazia. Oggi assistiamo a nuove aggregazioni ed esperimenti, che ci fanno pensare ad una terza repubblica, ma i vizi persistono se è vero che le candidature le stanno scegliendo “quattro amici al bar”.
Senza procedimenti che coinvolgano nella decisione la base dei sostenitori, la decisione stessa viene subita come un furto di democrazia, tutte queste “candidature di servizio” che umiliano i territori. In fondo questa legge elettorale è paradossalmente “monarchica” e feudale. A Capo il sovrano, cioè il Segretario del Partito a cui spetta la prima e l’ultima parola, ed a scendere una rete di vassalli, valvassori e valvassini, principi e baroni legati al Re da un patto di interesse reciproco che sono i segretari regionali e provinciali, i capi corrente, i commissari di partito. Questi oggi stanno nominando i nostri parlamentari, senza fare assemblee, interpretando a loro modo traballanti statuti, in maggioranza cooptati in questa rete di potere.
Noi siamo francamente delusi anche per come i dirigenti dei partiti della Sinistra Arcobaleno stanno gestendo queste elezioni. Negare rappresentanza a Crotone è un grave fatto politico e non vuole essere solo una critica campanilistica. Crotone è uno snodo centrale per il programma della Sinistra l’Arcobaleno, per la sua storia recente e passata, per le sue potenzialità inespresse nell’economia sostenibile, per la sua difficilissima realtà attuale.
Noi denunciamo una colpevole trascuratezza per il territorio di Crotone anche da parte delle strutture regionali dei Verdi, titolari tra l’altro dell’assessorato all’ambiente nella persona dell’On.le Tommasi. I contadini, che sono i primi ambientalisti, sanno che per ambire ad un buon raccolto, prima bisogna seminare bene e poi non trascurare le proprie colture. Se la questione ambiente a Crotone non è ancora avviata a soluzione è anche responsabilità del governo della regione Calabria. Non abbiamo quindi potuto sottoscrivere il documento proposto dal nostro segretario provinciale di appoggio a Tommasi capolista e Crotone con un tratto è stata cancellata dalla geografia elettorale dei Verdi.
Nel contesto di una pessima legge elettorale, c’è chi ne vuole approfittare per assicurarsi comodi posti nella “casta”, altri si accontentano di un predellino, non è un buon inizio per la nuova legislatura che nasce con una malattia congenita, infatti la nostra democrazia è malata ed il medico tarda a venire.
Francesco Zurlo – Verdi Crotone.
Sandro Tricoli – Verdi Crotone
Verdi Crotone – comunicato del 1/3/2008
Una legge può portare alla malora un paese, se questa da un immenso potere ai partiti, alle strutture di potere dei partiti, può accadere che acceleri la degenerazione della politica ed è quello che sta accadendo.
I cittadini, spettatori attoniti, si chiedono ogni giorno di più a cosa serva andare a votare.
La frattura fra società e partiti politici è profonda e la colpa è dei partiti politici .
Scomparsi i grandi partiti della prima repubblica, con la loro capillare rete di sezioni, circoli e federazioni, i partiti della seconda repubblica si sono dimostrati inadeguati a costruire una vera democrazia. Oggi assistiamo a nuove aggregazioni ed esperimenti, che ci fanno pensare ad una terza repubblica, ma i vizi persistono se è vero che le candidature le stanno scegliendo “quattro amici al bar”.
Senza procedimenti che coinvolgano nella decisione la base dei sostenitori, la decisione stessa viene subita come un furto di democrazia, tutte queste “candidature di servizio” che umiliano i territori. In fondo questa legge elettorale è paradossalmente “monarchica” e feudale. A Capo il sovrano, cioè il Segretario del Partito a cui spetta la prima e l’ultima parola, ed a scendere una rete di vassalli, valvassori e valvassini, principi e baroni legati al Re da un patto di interesse reciproco che sono i segretari regionali e provinciali, i capi corrente, i commissari di partito. Questi oggi stanno nominando i nostri parlamentari, senza fare assemblee, interpretando a loro modo traballanti statuti, in maggioranza cooptati in questa rete di potere.
Noi siamo francamente delusi anche per come i dirigenti dei partiti della Sinistra Arcobaleno stanno gestendo queste elezioni. Negare rappresentanza a Crotone è un grave fatto politico e non vuole essere solo una critica campanilistica. Crotone è uno snodo centrale per il programma della Sinistra l’Arcobaleno, per la sua storia recente e passata, per le sue potenzialità inespresse nell’economia sostenibile, per la sua difficilissima realtà attuale.
Noi denunciamo una colpevole trascuratezza per il territorio di Crotone anche da parte delle strutture regionali dei Verdi, titolari tra l’altro dell’assessorato all’ambiente nella persona dell’On.le Tommasi. I contadini, che sono i primi ambientalisti, sanno che per ambire ad un buon raccolto, prima bisogna seminare bene e poi non trascurare le proprie colture. Se la questione ambiente a Crotone non è ancora avviata a soluzione è anche responsabilità del governo della regione Calabria. Non abbiamo quindi potuto sottoscrivere il documento proposto dal nostro segretario provinciale di appoggio a Tommasi capolista e Crotone con un tratto è stata cancellata dalla geografia elettorale dei Verdi.
Nel contesto di una pessima legge elettorale, c’è chi ne vuole approfittare per assicurarsi comodi posti nella “casta”, altri si accontentano di un predellino, non è un buon inizio per la nuova legislatura che nasce con una malattia congenita, infatti la nostra democrazia è malata ed il medico tarda a venire.
Francesco Zurlo – Verdi Crotone.
Sandro Tricoli – Verdi Crotone
VINCERA’ LE ELEZIONI CHI SAPRA’ MOTIVARE GLI ELETTORI
( comunicato di Francesco Zurlo – Sinistra Arcobaleno – Crotone)
Queste elezioni arrivano in un momento in cui il sentimento popolare diffuso è contro la politica. Il mondo politico continua a dare un pessimo spettacolo di se e quindi non c’è da stupirsi per questo atteggiamento “antipolitico”. La legge elettorale vigente , con le liste bloccate, consegna nelle mani delle segreterie nazionali dei partiti la “nomina” dei parlamentari e si chiede agli elettori di partecipare “ ex post”, solo dopo che le decisioni sono prese, al gioco democratico per determinare le quote spettanti ai vari partiti. Gli elettori di centrodestra saranno motivati dalla voglia di cambiare il governo e quindi andranno a votare, diverso il discorso nel centrosinistra dove si rischia un alto livello di astensioni.
L’elettore di centrosinistra avrà sostanzialmente tre possibili scelte : votare P.D. , votare Sinistra Arcobaleno, astenersi.
Chi farà le liste migliori riuscirà a motivare gli elettori, chi coinvolgerà gli elettori nelle scelte avrà minore astensionismo. Io faccio un appello ai segretari della Sinistra Arcobaleno ad aprirsi il più possibile alle scelte comprese dai territori, al dialogo con le realtà locali che dovranno materialmente fare la campagna elettorale. Dire che non c’è tempo è solo un alibi dietro al quale si nasconde la volontà di non voler cedere il potere di decidere, ma così si rischia di alimentare il disimpegno e si apre la strada per la sconfitta elettorale. Sarebbe auspicabile che nelle teste di lista ci sia un ampio rinnovamento, inserendo in maggioranza donne e giovani in posizione utile per essere eletti, evitare la pena di candidare gruppetti di dirigenti nazionali e loro parenti.
Questa legge elettorale è ai confini della democrazia e cristallizza il potere verticistico nei partiti, ne fa strutture autoritarie e centralistiche, con vassalli, valvassori e valvassini attorno al leader che sperano di essere cooptati.
Prima dei contenuti ma in coerenza con essi, è in queste ore in cui si fanno le liste che i partiti si stanno giocando il successo elettorale.
Francesco Zurlo – Portavoce Verdi Crotone –
( comunicato di Francesco Zurlo – Sinistra Arcobaleno – Crotone)
Queste elezioni arrivano in un momento in cui il sentimento popolare diffuso è contro la politica. Il mondo politico continua a dare un pessimo spettacolo di se e quindi non c’è da stupirsi per questo atteggiamento “antipolitico”. La legge elettorale vigente , con le liste bloccate, consegna nelle mani delle segreterie nazionali dei partiti la “nomina” dei parlamentari e si chiede agli elettori di partecipare “ ex post”, solo dopo che le decisioni sono prese, al gioco democratico per determinare le quote spettanti ai vari partiti. Gli elettori di centrodestra saranno motivati dalla voglia di cambiare il governo e quindi andranno a votare, diverso il discorso nel centrosinistra dove si rischia un alto livello di astensioni.
L’elettore di centrosinistra avrà sostanzialmente tre possibili scelte : votare P.D. , votare Sinistra Arcobaleno, astenersi.
Chi farà le liste migliori riuscirà a motivare gli elettori, chi coinvolgerà gli elettori nelle scelte avrà minore astensionismo. Io faccio un appello ai segretari della Sinistra Arcobaleno ad aprirsi il più possibile alle scelte comprese dai territori, al dialogo con le realtà locali che dovranno materialmente fare la campagna elettorale. Dire che non c’è tempo è solo un alibi dietro al quale si nasconde la volontà di non voler cedere il potere di decidere, ma così si rischia di alimentare il disimpegno e si apre la strada per la sconfitta elettorale. Sarebbe auspicabile che nelle teste di lista ci sia un ampio rinnovamento, inserendo in maggioranza donne e giovani in posizione utile per essere eletti, evitare la pena di candidare gruppetti di dirigenti nazionali e loro parenti.
Questa legge elettorale è ai confini della democrazia e cristallizza il potere verticistico nei partiti, ne fa strutture autoritarie e centralistiche, con vassalli, valvassori e valvassini attorno al leader che sperano di essere cooptati.
Prima dei contenuti ma in coerenza con essi, è in queste ore in cui si fanno le liste che i partiti si stanno giocando il successo elettorale.
Francesco Zurlo – Portavoce Verdi Crotone –
IDEE PER UNA PIATTAFORMA POLITICA DELLA
SINISTRA L’ARCOBALENO
(intervento di Francesco Zurlo portavoce dei Verdi Crotone per la Sinistra L’Arcobaleno)
Ebbene ci siamo, la Sinistra unita sotto un unico simbolo parteciperà alle prossime elezioni. Un progetto che ha come soci fondatori i partiti dei Verdi, della Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e della Sinistra Democratica, ma che si apre a tutto il variegato popolo della Sinistra. Ma cosa significa oggi essere di Sinistra ? Proviamo a delinearne una identità ed una piattaforma politica:
IL CONTESTO
In primo luogo mi sembra opportuno inserire il discorso in uno scenario planetario ed epocale, il solo che possa darci un contesto fertile per la nostra riflessione. Proprio sul piano globale si sente la necessità di una svolta di sinistra che ci faccia invertire la rotta per evitare che la nostra destinazione sia il caos disastroso verso cui siamo diretti. Riscaldamento Globale, squilibri economici enormi tra le diverse aree del mondo e , all’interno degli stessi paesi, tra poveri e ricchi, terrorismo e guerra in espansione, sono tremende realtà a cui bisogna dare risposte urgenti e concrete, solo un approccio coordinato di una Sinistra globale è in grado di dare risposte adeguate. Una sinistra moderna deve soprattutto mobilitare alla consapevolezza della gravità della situazione e dell’urgenza dell’azione moltitudini sempre più ampie, individui e governi. La risposta del mercato è troppo lenta e contraddittoria ed è soprattutto “drogata” dallo strapotere delle Corporation, per poter da sola essere sufficiente a farci imboccare, a livello mondiale, in modo tempestivo, la svolta per risollevarci e darci un futuro di infinite possibilità . Gli accordi di Kyoto e Bali, nonostante la loro insufficienza, non hanno trovato concreta attuazione e siamo tutti in attesa di un cambio di guardia alla presidenza degli Stati Uniti, che con la auspicabile vittoria dei democratici e del peso che avrà la politica di Al Gore, dovrà dare un contributo decisivo all’inversione di rotta.
La Sinistra italiana deve avere consapevolezza della sfida globale ed agire di conseguenza. C’è da implementare un rapporto di sussidiarietà che dal globale porta al locale, con una coerenza di mezzi e fini.
UNA SINISTRA PRAGMATICA, COERENTE, DEMOCRATICA, NONVIOLENTA, ECOLOGISTA, NON STATALISTA
Una sinistra moderna non può essere statalista e autoritaria, deve essere autorevole e pluralista, valorizzare le comunità, una costruttrice di ponti, non una setta elitaria. Dalla democrazia non si ritorna indietro, ma si procede avanti, verso l’inclusione di nuovi soggetti nell’area della decisione, perchè è della loro vita e del loro futuro che si tratta.
La pragmatica della nuova sinistra è pratica della nonviolenza e del dialogo, non c’è nessuno da odiare, c’è solo da ampliare la capacità d’amare. I 3/4 dell’umanità oggi sono esclusi dal poter avere una qualità della vita decente, a decine di milioni muoiono di fame, flussi migratori imponenti bussano alla porta del ricco occidente, intanto il modello di vita occidentale è in piena crisi perchè se esteso porterebbe alla distruzione del pianeta, una sinistra moderna deve indicare il percorso per uscire da questa situazione.
LA NUOVA CULTURA
L’esigenza di una maggiore giustizia sociale si interseca con la questione ecologica e gli strumenti culturali adeguati per risolvere questi problemi non li troviamo solo nelle culture politiche del passato, liberalismo e socialismo, ma piuttosto nella filosofia olistica, nelle discipline che studiano le interdipendenze e le interconnessioni, nella teoria dei sistemi e dei campi, nelle teorie della complessità e dell’evoluzione, nelle scienze che si sviluppano dalla nuova alleanza tra natura e cultura.
L’ingiustizia è figlia dell’illusione della separazione, del considerare l’altro da se come estraneo, del considerare la natura come altro dall’uomo, molto semplicemente stiamo capendo che “siamo tutti sulla stessa barca” e che non ci conviene “segare il ramo su cui siamo seduti”. Una sinistra moderna lotta per una maggiore giustizia sociale ed è ecologista e nonviolenta, allarga gli spazi di democrazia, non è contro il mercato ma non può, non vuole, non deve consentire che il mercato sia contro l’uomo.
LA LIBERTA’
Una sinistra moderna è per le regole a tutela della libertà, ma è bene che dica con chiarezza che è contro le libertà liberticide, contro la libertà di sfruttare a proprio piacimento l’uomo e la natura per esempio, contro la libertà di schiacciare la volontà degli altri solo perchè si è più forti, armati e violenti. C’è troppa retorica sulla parola libertà da quando Berlusconi è entrato in campo. Si confonde l’essere liberi con l’arbitrio, con la legittimazione di privilegi, si bada troppo poco ai doveri di mazziniana memoria illudendosi che possa esistere una società di soli diritti, la sinistra del futuro deve ripensare il rapporto tra individuo e collettività organizzata, tra cittadino e stato, tenendo ben al centro della propria azione la difesa dei più deboli senza mortificare il merito e la libertà di intraprendere e di eccellere.
IL POSIZIONAMENTO POLITICO
La Sinistra Arcobaleno porta con se eredità straordinarie, gravide di peso storico, dal Movimento Operaio, al Movimento Ecologista, al Movimento Femminista, al Movimento per i Diritti Civili, al Movimento di critica alla globalizzazione. Movimenti politici e culturali che hanno fatto e fanno la storia del mondo, una eredità che ci riempie di orgoglio e responsabilità.
Nello scenario politico attuale la Sinistra l’Arcobaleno si posiziona alla sinistra del Partito Democratico, con zone di interferenza molto vaste. E’ limitativo considerare la Sinistra arcobaleno come sinistra radicale, certo alcune radicalità sono necessarie per evitare che tutto affoghi in una palude vischiosa, in un chiacchericcio senza fine, ma la sinistra arcobaleno deve essere aperta ad amplissimi strati della popolazione, non bisogna confondere chiarezza dei fini con estremismo preconcetto, e noi con chiarezza dobbiamo dire che siamo contro i “poteri forti”, le lobbies che vogliono controllare l’economia e la vita della gente, ma con altrettanta chiarezza dobbiamo dire che non siamo per l’aumento della pressione fiscale ed anzi siamo per una sempre maggiore efficienza della Pubblica amministrazione, per eliminare gli sprechi e le sacche di parassitismo che in essa si annidano, per una effettiva e paritaria tutela dei diritti sociali. La sinistra arcobaleno è una sinistra laica senza se e senza ma, pur riconoscendo l’importanza della religione e della spiritualità nella vita di ogni uomo, ma su questo la nostra Costituzione dice parole chiare e sancisce un principio fondamentale, quello della libertà religiosa.
La sinistra arcobaleno critica la cultura patriarcale e maschilista ed afferma che il movimento di emancipazione della donna rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti per il progresso dell’umanità, per una società più giusta, libera e nonviolenta.
Si è avviato un processo che ci sta portando ad una grande e moderna forza di progresso, con lo sguardo rivolto soprattutto al futuro che punta a diventare un punto di riferimento per moltissima gente.
Del Partito Democratico preoccupano alcune contraddizioni laceranti, ad esempio quella tra laici e cattolici, tra ecologisti e fautori del nucleare e del carbone, di fautori del capitalismo e pretesa di rappresentare gli interessi degli operai e delle aree deboli, tra vizi privati e pubbliche virtù, la pericolosa tendenza al “ma anchismo” strepitosamente interpretato da Crozza in tv.
La scelta di andare da soli del PD ha tutto il sapore di una scelta tattica, che comunque contribuisce a far chiarezza ed a ridefinire il perimetro della sinistra.
Il PD , che ha l’ambizione di raccogliere tutto il consenso di centrosinistra, rischia di diventare una “seconda scelta” per gli elettori di centro, ed a non risultare più credibile per gli elettori dei sinistra.
IL PIANO LOCALE
Intanto sul piano locale, più volte le forze di sinistra si sono incontrate in questi ultimi anni, non riuscendo mai a dare un seguito a tanti bei propositi, la federazione di Crotone è stata una delle prime a formarsi, dando un coordinamento stabile alla propria azione comune, cominciando a prendere in considerazione la fattibilità di un progetto unitario per i prossimi appuntamenti elettorali. Avviando incontri tematici, a carattere seminariale, sui nodi cruciali della politica locale, promuovendo il consolidarsi di una cultura comune e di una posizione politica condivisa e competente, una cosa nuovissima che ha il sapore antico delle cose migliori prodotte dalla politica di sinistra. Adesso bisogna andare avanti per essere punto di riferimento per quanti vogliano partecipare a questo processo.
Se c’è un punto da cui la nuova federazione deve necessariamente partire è quello di ridare credibilità alla politica, inutile illudersi, anni e anni di gestione clientelare della cosa pubblica hanno minato alla base il rapporto tra politica e società crotonese, cambiare questa opinione dominante e riacquistare la fiducia della gente è la nostra sfida più importante. Questo necessità impegno e disciplina oltre che entusiasmo, noi crotonesi di solito preferiamo essere scettici, ma in molti intimamente speriamo che le cose possano cambiare.
Ma per cambiare veramente si deve dare un taglio al modo corrente di fare politica, alla politica dell’affarismo, del disprezzo dell’interesse generale. Bisogna invece tornare alla politica dei valori e delle idee. Noi pensiamo che la Sinistra sia piena di valori e di idee, e la nuova federazione crotonese vuole essere un luogo di riflessione ed azione politica in cui valori ed idee possano svilupparsi e diffondersi sempre più, per una società più giusta in cui a nessuno sia negato il diritto ad essere felice.
Auguri a tutti di buon lavoro
Crotone 10 febbraio 2008 Francesco Zurlo – Portavoce Verdi Crotone
SINISTRA L’ARCOBALENO
(intervento di Francesco Zurlo portavoce dei Verdi Crotone per la Sinistra L’Arcobaleno)
Ebbene ci siamo, la Sinistra unita sotto un unico simbolo parteciperà alle prossime elezioni. Un progetto che ha come soci fondatori i partiti dei Verdi, della Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e della Sinistra Democratica, ma che si apre a tutto il variegato popolo della Sinistra. Ma cosa significa oggi essere di Sinistra ? Proviamo a delinearne una identità ed una piattaforma politica:
IL CONTESTO
In primo luogo mi sembra opportuno inserire il discorso in uno scenario planetario ed epocale, il solo che possa darci un contesto fertile per la nostra riflessione. Proprio sul piano globale si sente la necessità di una svolta di sinistra che ci faccia invertire la rotta per evitare che la nostra destinazione sia il caos disastroso verso cui siamo diretti. Riscaldamento Globale, squilibri economici enormi tra le diverse aree del mondo e , all’interno degli stessi paesi, tra poveri e ricchi, terrorismo e guerra in espansione, sono tremende realtà a cui bisogna dare risposte urgenti e concrete, solo un approccio coordinato di una Sinistra globale è in grado di dare risposte adeguate. Una sinistra moderna deve soprattutto mobilitare alla consapevolezza della gravità della situazione e dell’urgenza dell’azione moltitudini sempre più ampie, individui e governi. La risposta del mercato è troppo lenta e contraddittoria ed è soprattutto “drogata” dallo strapotere delle Corporation, per poter da sola essere sufficiente a farci imboccare, a livello mondiale, in modo tempestivo, la svolta per risollevarci e darci un futuro di infinite possibilità . Gli accordi di Kyoto e Bali, nonostante la loro insufficienza, non hanno trovato concreta attuazione e siamo tutti in attesa di un cambio di guardia alla presidenza degli Stati Uniti, che con la auspicabile vittoria dei democratici e del peso che avrà la politica di Al Gore, dovrà dare un contributo decisivo all’inversione di rotta.
La Sinistra italiana deve avere consapevolezza della sfida globale ed agire di conseguenza. C’è da implementare un rapporto di sussidiarietà che dal globale porta al locale, con una coerenza di mezzi e fini.
UNA SINISTRA PRAGMATICA, COERENTE, DEMOCRATICA, NONVIOLENTA, ECOLOGISTA, NON STATALISTA
Una sinistra moderna non può essere statalista e autoritaria, deve essere autorevole e pluralista, valorizzare le comunità, una costruttrice di ponti, non una setta elitaria. Dalla democrazia non si ritorna indietro, ma si procede avanti, verso l’inclusione di nuovi soggetti nell’area della decisione, perchè è della loro vita e del loro futuro che si tratta.
La pragmatica della nuova sinistra è pratica della nonviolenza e del dialogo, non c’è nessuno da odiare, c’è solo da ampliare la capacità d’amare. I 3/4 dell’umanità oggi sono esclusi dal poter avere una qualità della vita decente, a decine di milioni muoiono di fame, flussi migratori imponenti bussano alla porta del ricco occidente, intanto il modello di vita occidentale è in piena crisi perchè se esteso porterebbe alla distruzione del pianeta, una sinistra moderna deve indicare il percorso per uscire da questa situazione.
LA NUOVA CULTURA
L’esigenza di una maggiore giustizia sociale si interseca con la questione ecologica e gli strumenti culturali adeguati per risolvere questi problemi non li troviamo solo nelle culture politiche del passato, liberalismo e socialismo, ma piuttosto nella filosofia olistica, nelle discipline che studiano le interdipendenze e le interconnessioni, nella teoria dei sistemi e dei campi, nelle teorie della complessità e dell’evoluzione, nelle scienze che si sviluppano dalla nuova alleanza tra natura e cultura.
L’ingiustizia è figlia dell’illusione della separazione, del considerare l’altro da se come estraneo, del considerare la natura come altro dall’uomo, molto semplicemente stiamo capendo che “siamo tutti sulla stessa barca” e che non ci conviene “segare il ramo su cui siamo seduti”. Una sinistra moderna lotta per una maggiore giustizia sociale ed è ecologista e nonviolenta, allarga gli spazi di democrazia, non è contro il mercato ma non può, non vuole, non deve consentire che il mercato sia contro l’uomo.
LA LIBERTA’
Una sinistra moderna è per le regole a tutela della libertà, ma è bene che dica con chiarezza che è contro le libertà liberticide, contro la libertà di sfruttare a proprio piacimento l’uomo e la natura per esempio, contro la libertà di schiacciare la volontà degli altri solo perchè si è più forti, armati e violenti. C’è troppa retorica sulla parola libertà da quando Berlusconi è entrato in campo. Si confonde l’essere liberi con l’arbitrio, con la legittimazione di privilegi, si bada troppo poco ai doveri di mazziniana memoria illudendosi che possa esistere una società di soli diritti, la sinistra del futuro deve ripensare il rapporto tra individuo e collettività organizzata, tra cittadino e stato, tenendo ben al centro della propria azione la difesa dei più deboli senza mortificare il merito e la libertà di intraprendere e di eccellere.
IL POSIZIONAMENTO POLITICO
La Sinistra Arcobaleno porta con se eredità straordinarie, gravide di peso storico, dal Movimento Operaio, al Movimento Ecologista, al Movimento Femminista, al Movimento per i Diritti Civili, al Movimento di critica alla globalizzazione. Movimenti politici e culturali che hanno fatto e fanno la storia del mondo, una eredità che ci riempie di orgoglio e responsabilità.
Nello scenario politico attuale la Sinistra l’Arcobaleno si posiziona alla sinistra del Partito Democratico, con zone di interferenza molto vaste. E’ limitativo considerare la Sinistra arcobaleno come sinistra radicale, certo alcune radicalità sono necessarie per evitare che tutto affoghi in una palude vischiosa, in un chiacchericcio senza fine, ma la sinistra arcobaleno deve essere aperta ad amplissimi strati della popolazione, non bisogna confondere chiarezza dei fini con estremismo preconcetto, e noi con chiarezza dobbiamo dire che siamo contro i “poteri forti”, le lobbies che vogliono controllare l’economia e la vita della gente, ma con altrettanta chiarezza dobbiamo dire che non siamo per l’aumento della pressione fiscale ed anzi siamo per una sempre maggiore efficienza della Pubblica amministrazione, per eliminare gli sprechi e le sacche di parassitismo che in essa si annidano, per una effettiva e paritaria tutela dei diritti sociali. La sinistra arcobaleno è una sinistra laica senza se e senza ma, pur riconoscendo l’importanza della religione e della spiritualità nella vita di ogni uomo, ma su questo la nostra Costituzione dice parole chiare e sancisce un principio fondamentale, quello della libertà religiosa.
La sinistra arcobaleno critica la cultura patriarcale e maschilista ed afferma che il movimento di emancipazione della donna rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti per il progresso dell’umanità, per una società più giusta, libera e nonviolenta.
Si è avviato un processo che ci sta portando ad una grande e moderna forza di progresso, con lo sguardo rivolto soprattutto al futuro che punta a diventare un punto di riferimento per moltissima gente.
Del Partito Democratico preoccupano alcune contraddizioni laceranti, ad esempio quella tra laici e cattolici, tra ecologisti e fautori del nucleare e del carbone, di fautori del capitalismo e pretesa di rappresentare gli interessi degli operai e delle aree deboli, tra vizi privati e pubbliche virtù, la pericolosa tendenza al “ma anchismo” strepitosamente interpretato da Crozza in tv.
La scelta di andare da soli del PD ha tutto il sapore di una scelta tattica, che comunque contribuisce a far chiarezza ed a ridefinire il perimetro della sinistra.
Il PD , che ha l’ambizione di raccogliere tutto il consenso di centrosinistra, rischia di diventare una “seconda scelta” per gli elettori di centro, ed a non risultare più credibile per gli elettori dei sinistra.
IL PIANO LOCALE
Intanto sul piano locale, più volte le forze di sinistra si sono incontrate in questi ultimi anni, non riuscendo mai a dare un seguito a tanti bei propositi, la federazione di Crotone è stata una delle prime a formarsi, dando un coordinamento stabile alla propria azione comune, cominciando a prendere in considerazione la fattibilità di un progetto unitario per i prossimi appuntamenti elettorali. Avviando incontri tematici, a carattere seminariale, sui nodi cruciali della politica locale, promuovendo il consolidarsi di una cultura comune e di una posizione politica condivisa e competente, una cosa nuovissima che ha il sapore antico delle cose migliori prodotte dalla politica di sinistra. Adesso bisogna andare avanti per essere punto di riferimento per quanti vogliano partecipare a questo processo.
Se c’è un punto da cui la nuova federazione deve necessariamente partire è quello di ridare credibilità alla politica, inutile illudersi, anni e anni di gestione clientelare della cosa pubblica hanno minato alla base il rapporto tra politica e società crotonese, cambiare questa opinione dominante e riacquistare la fiducia della gente è la nostra sfida più importante. Questo necessità impegno e disciplina oltre che entusiasmo, noi crotonesi di solito preferiamo essere scettici, ma in molti intimamente speriamo che le cose possano cambiare.
Ma per cambiare veramente si deve dare un taglio al modo corrente di fare politica, alla politica dell’affarismo, del disprezzo dell’interesse generale. Bisogna invece tornare alla politica dei valori e delle idee. Noi pensiamo che la Sinistra sia piena di valori e di idee, e la nuova federazione crotonese vuole essere un luogo di riflessione ed azione politica in cui valori ed idee possano svilupparsi e diffondersi sempre più, per una società più giusta in cui a nessuno sia negato il diritto ad essere felice.
Auguri a tutti di buon lavoro
Crotone 10 febbraio 2008 Francesco Zurlo – Portavoce Verdi Crotone
mercoledì 30 gennaio 2008
Emergenza Rifiuti in Campania
Finamiola con questo stupidario di dare la colpa ai Verdi ! Un grazie a Beppe Grillo per la solidarietà manifestata.
( comunicato di Francesco Zurlo – portavoce Verdi Crotone - 15/01/2008)
Siamo al paradosso più assoluto, c’è l’emergenza rifiuti a Napoli e si da la colpa ai Verdi ed agli ambientalisti! Si da la colpa a chi ha la sua ragione d’essere nella difesa dell’ambiente e della legalità. Invece di mettere sotto accusa chi ha lucrato per anni, Mafia, Politici corrotti e grande impresa, si dice che è colpa di chi vuole le Valutazioni di impatto ambientale per i termovalorizzatori e le discariche, di chi vuole la raccolta differenziata. Neanche il grido di dolore dei martiri di Pianura, malati di tumore da rifiuti, riescono a fare cambiare idea a chi ancora li vuole sommergere di rifiuti. Ma noi non ci stiamo con questo ribaltamento della realtà.
Ancora una volta una parola sensata l’ha detta Beppe Grillo ed invitiamo tutti a visitare la pagina web che tratta della questione http://www.beppegrillo.it/2008/01/il_pecorario_es.html , che qui di seguito si riporta:
“ Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma, non le ASL, non chi deve controllare i prodotti alimentari, non chi deve controllare l’inquinamento dell’aria.Nessuna, nessuna stramaledetta istituzione è responsabile di una Regione rovinata, con scorie radioattive sotto i campi di pomodori e un incremento di malati di tumori spaventoso.La colpa è dei Verdi, di chi vuole acqua pulita, aria pulita, carne, uova e mozzarella senza diossina. La colpa è di chi vuole un parco, un albero, una spiaggia senza liquami, depuratori funzionanti.La colpa è di chi vuole la raccolta differenziata, rifiuti zero.La colpa è di chi pensa che i campani siano una popolazione civile come le altre che può ottenere gli stessi risultati per l’ambiente dei danesi o dei californiani.La colpa è di chi dice la verità sugli inceneritori e sul Cip6, la tassa sulla nostra bolletta dell’Enel, che ha sottratto miliardi di euro alle energie rinnovabili per regalarli ai petrolieri.Uno dei più grandi fallimenti politici della Repubblica Italiana è stato trasformato in un problema di ordine pubblico. Bassolino regna con De Gennaro alla sua destra.I colpevoli sono il Pecoraro Espiatorio e tutti gli abitanti di Pianura ai quali era stato promesso che la discarica non sarebbe più stata riaperta.”
Grazie Beppe. Francesco Zurlo – Verdi Crotone
( comunicato di Francesco Zurlo – portavoce Verdi Crotone - 15/01/2008)
Siamo al paradosso più assoluto, c’è l’emergenza rifiuti a Napoli e si da la colpa ai Verdi ed agli ambientalisti! Si da la colpa a chi ha la sua ragione d’essere nella difesa dell’ambiente e della legalità. Invece di mettere sotto accusa chi ha lucrato per anni, Mafia, Politici corrotti e grande impresa, si dice che è colpa di chi vuole le Valutazioni di impatto ambientale per i termovalorizzatori e le discariche, di chi vuole la raccolta differenziata. Neanche il grido di dolore dei martiri di Pianura, malati di tumore da rifiuti, riescono a fare cambiare idea a chi ancora li vuole sommergere di rifiuti. Ma noi non ci stiamo con questo ribaltamento della realtà.
Ancora una volta una parola sensata l’ha detta Beppe Grillo ed invitiamo tutti a visitare la pagina web che tratta della questione http://www.beppegrillo.it/2008/01/il_pecorario_es.html , che qui di seguito si riporta:
“ Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma, non le ASL, non chi deve controllare i prodotti alimentari, non chi deve controllare l’inquinamento dell’aria.Nessuna, nessuna stramaledetta istituzione è responsabile di una Regione rovinata, con scorie radioattive sotto i campi di pomodori e un incremento di malati di tumori spaventoso.La colpa è dei Verdi, di chi vuole acqua pulita, aria pulita, carne, uova e mozzarella senza diossina. La colpa è di chi vuole un parco, un albero, una spiaggia senza liquami, depuratori funzionanti.La colpa è di chi vuole la raccolta differenziata, rifiuti zero.La colpa è di chi pensa che i campani siano una popolazione civile come le altre che può ottenere gli stessi risultati per l’ambiente dei danesi o dei californiani.La colpa è di chi dice la verità sugli inceneritori e sul Cip6, la tassa sulla nostra bolletta dell’Enel, che ha sottratto miliardi di euro alle energie rinnovabili per regalarli ai petrolieri.Uno dei più grandi fallimenti politici della Repubblica Italiana è stato trasformato in un problema di ordine pubblico. Bassolino regna con De Gennaro alla sua destra.I colpevoli sono il Pecoraro Espiatorio e tutti gli abitanti di Pianura ai quali era stato promesso che la discarica non sarebbe più stata riaperta.”
Grazie Beppe. Francesco Zurlo – Verdi Crotone
lunedì 14 gennaio 2008
No ai rifiuti campani. Anche Crotone è in emergenza
I Verdi di Crotone esprimono il loro categorico NO alla disponibilità espressa dal Presidente della Provincia Iritale circa l’emergenza rifiuti della Campania .
L’attuale situazione rifiuti nella provincia di Crotone, di fatto, è già un’emergenza come confermato dal Piano Regionale dei Rifiuti in Calabria, sarebbe disastroso accollarci sotto qualsiasi profilo anche le emergenze di territori che da decenni subiscono le gestioni scellerate dettate da logiche partitiche nonchè mafiose.
Qualsiasi forma di compromesso , di “do ut des” con la regione e/o col governo centrale che il presidente Iritale cerca di comporre per attenuare la rabbia e la delusione diffusa tra i molti è inammissibile.
Il presidente Iritale come contropartita promette la richiesta di disponibilità del governo regionale e centrale per quello che è l’iter burocratico per la bonifica dei siti industriali e il conseguente rilancio economico di Crotone .
No !
La bonifica dei siti industriali e il conseguente rilancio economico di Crotone sono per Regione Calabria, Provincia e Comune di Crotone atti dovuti .
Francesco Zurlo
Verdi Crotone
L’attuale situazione rifiuti nella provincia di Crotone, di fatto, è già un’emergenza come confermato dal Piano Regionale dei Rifiuti in Calabria, sarebbe disastroso accollarci sotto qualsiasi profilo anche le emergenze di territori che da decenni subiscono le gestioni scellerate dettate da logiche partitiche nonchè mafiose.
Qualsiasi forma di compromesso , di “do ut des” con la regione e/o col governo centrale che il presidente Iritale cerca di comporre per attenuare la rabbia e la delusione diffusa tra i molti è inammissibile.
Il presidente Iritale come contropartita promette la richiesta di disponibilità del governo regionale e centrale per quello che è l’iter burocratico per la bonifica dei siti industriali e il conseguente rilancio economico di Crotone .
No !
La bonifica dei siti industriali e il conseguente rilancio economico di Crotone sono per Regione Calabria, Provincia e Comune di Crotone atti dovuti .
Francesco Zurlo
Verdi Crotone
martedì 8 gennaio 2008
NASCE IL COORDINAMENTO " LA SINISTRA , L'ARCOBALENO
Il giorno 03 Gennaio 2008 nella riunione tra i responsabili cittadini di Rifondazione comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica è stato costituito il coordinamento del soggetto unitario “ La Sinistra, l’arcobaleno” nella Città di Crotone, per favorire e stimolare il percorso dell’unità delle forze della Sinistra e degli ecologisti.
Il coordinamento vuole essere un luogo di elaborazione capace di costruire un linguaggio comune che possa rappresentare il vasto popolo della Sinistra, da cui viene una forte richiesta di unità.
Il coordinamento costituirà gruppi di lavori tematici e programmerà iniziative comuni, per lavorare ad un’unità reale basata su un percorso graduale di confronto sui contenuti e sulle scelte dei valori ideali.
L’obiettivo è quello di portare la Sinistra nella nostra città a sviluppare un’azione incisiva ed efficace nei confronti delle vertenze e dei problemi locali, dentro e fuori le Istituzioni, nell’ambito di un progetto unitario e condiviso con la Sinistra del territorio provinciale e regionale, e stimolando e sollecitando la partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano i luoghi dove vivono, ma anche le grandi questioni della difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, della tutela dell’ambiente, dell’estensione dei diritti di cittadinanza, della promozione di politiche che incentivino la cultura della legalità e della pace.
Dopo quasi 20 anni, ormai, la Sinistra per la prima volta imbocca la strada dell’unità, l’assemblea svoltasi a Roma l’8 e 9 dicembre u.s. assume un forte significato politico e consegna al territorio la responsabilità di camminare svelti, più svelti possibile lungo il percorso che si è aperto , passi indietro non sono ammessi, i cittadini della sinistra diffusa, plurale, ambientalista non potrebbero passarci sopra e, naturalmente, i gruppi dirigenti sarebbero giustamente travolti.
Le forze politiche non devono commettere l’errore, come il partito democratico, di considerarsi “autosufficienti”, il vasto popolo della sinistra è soprattutto fuori, dobbiamo trovarlo e renderlo protagonista.
Tutto ciò è fondamentale, anche per abituarci a stare insieme, a confrontarci, a fare sintesi e a lasciare via via alle nostre spalle le tensioni, le identità e le “orgogliose” differenze del passato.
Francesco Zurlo (Portavoce Verdi Crotone ) - Saverio Valenti( Segretario Cittadino PDCI) - Domenico Gradia(Segretario Cittadino Rif. Com.) - Franco Riolo (Nucleo promotore Sin. Dem. Crotone)
Il coordinamento vuole essere un luogo di elaborazione capace di costruire un linguaggio comune che possa rappresentare il vasto popolo della Sinistra, da cui viene una forte richiesta di unità.
Il coordinamento costituirà gruppi di lavori tematici e programmerà iniziative comuni, per lavorare ad un’unità reale basata su un percorso graduale di confronto sui contenuti e sulle scelte dei valori ideali.
L’obiettivo è quello di portare la Sinistra nella nostra città a sviluppare un’azione incisiva ed efficace nei confronti delle vertenze e dei problemi locali, dentro e fuori le Istituzioni, nell’ambito di un progetto unitario e condiviso con la Sinistra del territorio provinciale e regionale, e stimolando e sollecitando la partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano i luoghi dove vivono, ma anche le grandi questioni della difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, della tutela dell’ambiente, dell’estensione dei diritti di cittadinanza, della promozione di politiche che incentivino la cultura della legalità e della pace.
Dopo quasi 20 anni, ormai, la Sinistra per la prima volta imbocca la strada dell’unità, l’assemblea svoltasi a Roma l’8 e 9 dicembre u.s. assume un forte significato politico e consegna al territorio la responsabilità di camminare svelti, più svelti possibile lungo il percorso che si è aperto , passi indietro non sono ammessi, i cittadini della sinistra diffusa, plurale, ambientalista non potrebbero passarci sopra e, naturalmente, i gruppi dirigenti sarebbero giustamente travolti.
Le forze politiche non devono commettere l’errore, come il partito democratico, di considerarsi “autosufficienti”, il vasto popolo della sinistra è soprattutto fuori, dobbiamo trovarlo e renderlo protagonista.
Tutto ciò è fondamentale, anche per abituarci a stare insieme, a confrontarci, a fare sintesi e a lasciare via via alle nostre spalle le tensioni, le identità e le “orgogliose” differenze del passato.
Francesco Zurlo (Portavoce Verdi Crotone ) - Saverio Valenti( Segretario Cittadino PDCI) - Domenico Gradia(Segretario Cittadino Rif. Com.) - Franco Riolo (Nucleo promotore Sin. Dem. Crotone)
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