venerdì 3 luglio 2009

Comunicato del 1 Luglio 2009

Ho deciso di aderire al Partito Democratico perché voglio dare più forza e concretezza alle mie idee. Quando oltre 20 anni fa partecipai alla fondazione dei Verdi, l’ambientalismo, l’ecologismo politico erano idee rivoluzionarie patrimonio di una piccola pattuglia di uomini e donne illuminati, attraverso quell’esperienza ebbi l’onore di conoscere persone straordinarie come Alex Langer, Giannozzo Pucci, i fratelli Boato, Mattioli e Scalia, Grazia Francescato, e più recentemente Erasmo Venosi, oltre a tanti amici fraterni anche in Calabria ed a Crotone. Oggi il futuro dell’umanità ha come traccia universalmente riconosciuta la riconversione ecologica dell’economia, quelle idee di un piccolo gruppo, sono oggi diventate il programma dell’umanità per sopravvivere. Le ultime vicende elettorali, l’impotenza del partito Verde italiano nel cambiare realmente le cose, anche la sua inadeguata classe dirigente, unitamente al ruolo sempre maggiore che nel PD ha la green economy, mi hanno convinto al grande passo: abbraccio i Verdi con affetto e li stimerò sempre, ma voglio far parte di una famiglia più grande. Il mio riferimento politico è Barak Obama e la grande speranza di cambiamento che rappresenta per il mondo intero. Nel Pd si avvia la discussione congressuale e dico subito che non starò con nessuno che non sposi senza indugio la green economy. Ma la questione forse più importante che voglio affrontare ed a cui voglio dare un contributo è la rinascita, a livello locale, di un Partito Democratico completamente rinnovato, nella morale, nelle azioni e nei programmi, che possa essere punto di riferimento per tutti i progressisti Crotonesi e Calabresi. E proprio a Crotone c’è l’urgenza di costruire una nuova classe dirigente di centrosinistra che sia competente ed appassionata, testimonianza di valori e di eticità, una vera scuola di formazione politica e di vita.

Rassicuro infine, che tutte le iniziative avviate, a cominciare dalla petizione a Bruxelles sulla bonifica industriale, saranno sostenute con sempre maggior forza.
Un saluto caro ai vecchi amici ed uno vigoroso ai nuovi.

Francesco Zurlo

mercoledì 17 giugno 2009

petizione Bruxelles - si va avanti . . . .

Crotone 17.06.2009
il Co.Ver. Kr e i Verdi Crotone, annunciano con soddisfazione che la petizione elaborata da E. Venosi (Comitato nazionale tecnico-scientifico dei Verdi) dai Verdi Crotone e dal Comitato vertenza ambientale provincia di Crotone, è stata ritenuta ricevibile dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.
Con comunicazione nr. 308934 del 08.06.09 la suddetta commissione ha notificato al primo firmatario della petizione, F. Zurlo, che le questioni sollevate saranno attentamente esaminate in quanto si tratta di materia di competenza dell’U.E. e ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine sui vari aspetti del problema .
Sintetizzando, la petizione riguarda il ritardo della bonifica del sito industriale di Crotone e il decreto salva ENI (nr. 208/08) che le consente, in pratica, di godere di un condono tombale relativo ai danni ambientali provocati per decenni nella Città di Crotone .
Con rinnovata fiducia, Il Co.Ver. kr e i Verdi Crotone auspicano che di seguito a questo nuovo impulso a favore della questione ambientale Crotone, le Istituzioni competenti riescano a formare un fronte unico per la causa .
Co.Ver. Kr Verdi Crotone
Sandro Tricoli Francesco Zurlo

martedì 9 giugno 2009

ELEZIONI EUROPEE : 52 DEPUTATI VERDI

ELEZIONI EUROPEE : 52 DEPUTATI VERDI

Mentre il nostro paese vede l’ennesima sconfitta dei verdi inseriti nella coalizione di Sinistra e Libertà, in Europa è un vero trionfo ecologista. I Verdi sono quasi dappertutto sopra il 10%, con l’esaltante vittoria dei Verdi francesi oltre il 16 % ed ormai con pari voti rispetto ai socialisti.
A livello internazionale quindi vincono i Verdi pragmatici, autonomi e sganciati dalle antiche ideologie marxiste. Urge quindi una riflessione anche per i Verdi Italiani. Esiste, è vero, un ritardo culturale italiano molto forte sui temi ecologisti, ma l’intruppamento dei Verdi nella sinistra radicale è stato un vero e proprio suicidio, bisogna prenderne atto e trarne le dovute conclusioni.
Sinistra e Libertà è crollata inesorabilmente al Nord, dove la Lega ha stravinto per la sua trasversalità ed il radicamento territoriale, ed ha avuto un buon risultato al Sud. Straordinario il risultato nella città di Crotone, anche se ha contato molto avere il candidato locale alle europee, infatti le due liste provinciali figlie della diaspora di Sinistra e Libertà locale hanno avuto invece un risultato insoddisfacente.
Il centrosinistra avrebbe vinto ampiamente al primo turno se fosse stato unito e questo deve essere di monito per le future competizioni elettorali: chi divide in effetti gioca per l’avversario.
Smentito anche il mito che convenga fare più liste possibili, se poi queste liste sono debolissime non servono a nulla.
Adesso è il momento delle alleanze per vincere il ballottaggio e vincerà chi saprà mettere in campo la squadra migliore ed i migliori programmi.
Speriamo che sia finita l’epopea degli insulti e della volgarità e che si possa responsabilmente discutere del futuro della nostra gente.
Infatti ricordo a tutti che oggi è in corso l’ennesima conferenza di servizi sulla bonifica Pertusola ed ancora i bambini di Lampanaro giocano nell’arsenico.
Francesco Zurlo
Verdi Crotone

domenica 31 maggio 2009

DALL’INCONTRO DIBATTITO DEL 27 MAGGIO NASCE LA PROPOSTA DI UN DECRETO CROTONE PER L’EMERGENZA AMBIENTALE

Il 27 Maggio 2009 potrebbe essere ricordata come una data importante per Crotone e la sua emergenza ambientale. L’incontro ha visto la presenza di tutti i candidati alla presidenza della provincia e di un folto pubblico di cittadini che, dopo un avvio un po’ burrascoso, hanno vivacizzato un dibattito proficuo per il futuro del nostro comprensorio. L’incontro si è protratto fino alle 20:30 e spiace che alcuni candidati( Iritale, Schifino e Zurlo) e molti rappresentanti della stampa,abbiano dovuto abbandonare l’incontro prima della fine, mentre il candidato dell’IDV Emilio DeMasi è potuto arrivare solo verso le 19:00 dando comunque un contributo importante al dibattito. Infatti dai resoconti giornalistici del giorno dopo è mancata proprio la proposta più importante scaturita dall’incontro: la necessità di un provvedimento d’urgenza, un decreto legge, che abbia ad oggetto l’emergenza sanitaria che vive la città. Infatti i tempi sia della giustizia che amministrativi della bonifica sono troppo lunghi per fare fronte all’emergenza sanitaria che vivono gli abitanti dei quartieri lampanaro e margherita, i poliziotti della questura, gli alunni delle scuole. Tutti i candidati hanno convenuto che nel frattempo che il processo “ black mountains” va avanti e che si definisce la transazione globale, chi è costretto a vivere nei siti inquinati continua ad avvelenarsi con le sostanze tossiche rilevate dalla perizia della procura, e questo non è possibile che sia consentito. Ed allora è necessario che si avvii subito l’elaborazione di un decreto legge, sul modello del decreto Abruzzo per il terremoto, per far fronte all’emergenza sanitaria e per impedire l’aggravamento della situazione per migliaia di cittadini crotonesi, a tal fine si è promossa la costituzione di un “pool” tecnico-giuridico aperto agli apporti di chiunque voglia seriamente collaborare, trasversale dal punto di vista politico e che coinvolga gli enti locali.
Esortiamo a concentrarci sui risultati da ottenere per la città e ad abbandonare le sterili polemiche di carattere elettoralistico: i cittadini sono esasperati, si tratta della loro salute e di quella dei loro figli, chi ha voluto fare polemiche la sera del 27 maggio ha avuto le prime risposte: è stato sonoramente zittito e messo in riga da chi vive sulla propria pelle l’emergenza ambientale. Invitiamo chiunque voglia collaborare a contattare il cover kr all’indirizzo email coverkr@gmail.com
Sandro Tricoli
Francesco Zurlo

venerdì 22 maggio 2009

SIAMO ALLO STATO DI EMERGENZA AMBIENTALE

I risultati della perizia della Procura della Repubblica non possono in alcun modo essere presi sottogamba e bisogna dichiarare lo stato di emergenza ambientale. Così come in Abruzzo hanno avuto il terremoto, noi abbiamo l’emergenza ambientale e come tale deve essere trattata da tutte le istituzioni. Ci sono migliaia di persone che vivono in quartieri ammorbati dall’arsenico, dal piombo, dallo zinco. I bambini di Lampanaro, così come i poliziotti della questura, sono costretti a respirare questi veleni quotidianamente. Ci vuole un provvedimento governativo ad hoc per Crotone perché non è assolutamente possibile far fronte alla situazione con i mezzi ordinari: se è vero, come purtroppo è vero, quello che dice il prof. Sindona , direttore del dipartimento di chimica dell’Università della Calabria tutta la città è in pericolo e deve essere sottoposta ad “indagine sistematica”. Bisogna costruire migliaia di alloggi per trasferirvi chi vive nei quartieri a rischio, scuole, edifici pubblici. Il Procuratore della Repubblica Mazzotta ha definito in conferenza stampa la situazione come “estremamente pericolosa”. E’ ora che tutta la città si mobiliti UNITA. Facciamo appello in primo luogo ai Sindacati più rappresentativi per organizzare un giorno di sciopero generale della città, affinché tutta Crotone possa far sentire la sua voce all’unisono. Non è il momento di iniziative singole, ci vuole una grande manifestazione prima della chiusura delle scuole, perché i nostri ragazzi sono le prime vittime incolpevoli della nostra incoscienza, della criminale sottovalutazione del problema ambientale da parte di questa scellerata generazione di adulti che come politici, istituzioni, giornalisti, sindacalisti, imprenditori, professionisti non hanno fatto nulla per evitare il disastro.
Ma adesso basta, la magistratura ha scoperchiato il vaso di pandora sulla questione ambientale crotonese.
Chi ha un minimo di coscienza ha il dovere di rispondere a questo appello.
Chiunque ancora minimizza si costituisce complice di questo crimine.

Crotone 22/05/09
Francesco Zurlo
Portavoce Verdi Crotone

venerdì 1 maggio 2009

LA PROPOSTA DI SINISTRA E LIBERTA’ : UNA COALIZIONE PROGRAMMATICA E VALORIALE

COMUNICATO DI FRANCESCO ZURLO – SINISTRA E LIBERTA’ – CROT0NE 30.04.09


Nei giorni scorsi Sinistra e Libertà, unitamente ai partiti della sinistra radicale, ha deciso di rompere gli indugi e promuovere il tavolo politico-programmatico del centrosinistra, convocando una riunione che si terrà il 2 Maggio e che vedrà, per la prima volta intorno ad un tavolo tutte le anime del centrosinistra Crotonese.
Siamo in “zona cesarini” e rimandare ancora avrebbe significato mandare tutto allo sfascio ed è quindi merito di questa iniziativa politica della sinistra se c’è ancora la possibilità di mettere in campo una coalizione ampia per vincere e governare. Il PD è apparso come bloccato da una assurda linea politica di umiliazione degli alleati ed illusione dell’autosufficienza che fino ad oggi si è dimostrata perdente.
Solo da ieri ,a livello nazionale, con la discesa in campo di Massimo D’Alema dalle pagine del Corriere, si intravede una svolta in questa politica suicida del PD, una svolta che noi ci aspettiamo sia colta in tutte le sue conseguenze anche dai dirigenti locali del PD. D’Alema dice che “ bisogna pensare ad una legge elettorale alla tedesca” e questo significa abbandono del maggioritario e del bipolarismo e bipartitismo obbligatorio fin qui perseguito, e “ una politica delle alleanze” e questo significa fine della politica dell’andare da soli e dell’autosufficienza: contrordine compagni!
A livello locale bisogna capire che la battaglia si vince sui contenuti etici e programmatici: il programma della destra è una sciagura per Crotone: Crotone ha una questione ambientale aperta di enorme proporzioni e la politica del governo non ha fatto altro che predisporre gli strumenti normativi ( vedi decreto “salva eni”) per condonare gli inquinatori e liquidare la bonifica con qualche spicciolo di elemosina. Poco tempo fa il sottosegretario Fazio arrivava a dire addirittura che non era certo il nesso di causalità tra l’inquinamento industriale ed il danno alla salute dei cittadini di Crotone, una cosa che ha fatto indignare ed ha sconcertato i tanti familiari di Crotonesi morti d’ambiente, a cominciare dagli operai delle fabbriche. La Destra ha bloccato la nostra Centrale Solare, perché vuole rilanciare il nucleare ed i soldi per le rinnovabili li vede come uno spreco, mentre il precedente Governo di centrosinistra aveva previsto che da Crotone dovesse partire la corsa dell’Italia per le energie rinnovabili su larga scala con una centrale di 50 Megawatt, un progetto all’avanguardia in Europa e nel Mondo, firmato dal premio Nobel Carlo Rubbia. La Destra ogni giorno penalizza il Sud, trasferendo i fondi Fas, e favorendo la Lega Nord. Insomma c’è un’evidente incompatibilità programmatica tra sviluppo di Crotone e del Crotonese e programma della destra.
Al contrario, il programma del centrosinistra e le nostre proposte nei settori dell’ Ambiente e Lavoro, trasparenza, partecipazione e solidarietà possono dare un futuro migliore alla provincia di Crotone ed al suo capoluogo.
Ma la politica ha perso di credibilità, è vero, il centrosinistra ha governato e per molti versi non ha soddisfatto, non è risultata credibile, ha spesso saputo vincere bene ma non governare bene, al Comune ed alla Provincia, per non parlare della Regione Calabria. Ed è per questo che Sinistra e Libertà chiede di riconoscere e correggere gli errori, e lo chiede in primo luogo al PD. Prima di tutto bisogna spazzare via ogni sospetto di gestione disinvolta e clientelare della futura provincia : la Provincia come “Casa di Vetro”: una riforma dell’ente orientata alla trasparenza ed alla partecipazione : Difensore Civico, Bilancio partecipato, certificazione Iso 9000 della progettazione e dell’erogazione dei servizi. Coinvolgimento dell’associazionismo e dei comuni nelle scelte di programmazione. Aprire una vertenza con la Regione Calabria sul trasferimento reale e concreto di funzioni e fondi che dia sostanza all’ente provinciale.
Sul piano della scelte, approvare il Piano Territoriale di Coordinamento che consacri il matrimonio tra ambiente e lavoro. Rilancio della priorità della cultura con un “piano dell’edilizia scolastica superiore” che, sul modello attuato dalla provincia di Cosenza nella scorsa legislatura, dia dignità a studenti ed insegnanti e consenta di avere edifici scolastici intelligenti, sicuri e di livello europeo. Rilancio dell’agricoltura e istituzione del Distretto agroalimentare e forestale della provincia di Crotone. Fine dell’epopea dei co.co.co. e delle consulenze a gogò, una severa politica degli enti strumentali, riprofessionalizzazione valorizzazione delle risorse umane presenti nell’ente. Definitiva soluzione della questione rifiuti, con una severa applicazione della raccolta differenziata e dell’apertura del mercato oggi oligarchico e inefficiente del riciclaggio e dell’utilizzo delle materie seconde. Turismo, ambiente, agricoltura ed industria sostenibile, le linee economiche da seguire.
Una attenzione nuova al sociale ed all’importanza di aiutare chi è meno fortunato con la valorizzazione del volontariato e dell’associazionismo. Una vera politica per i migranti che ormai sono una realtà che ha bisogno di essere governata per evitare l’esplodere del razzismo.
Una lotta senza frontiere alla mafia ed alla criminalità, chiamando il Governo centrale alle sue responsabilità, stando a fianco della magistratura e delle forze dell’ordine a cui devono essere dati tutti gli strumenti necessari per agire con la massima efficacia in difesa dei cittadini, delle imprese, degli amministratori onesti e coraggiosi.
Questi sono solo alcuni dei punti salienti programmatici che proponiamo al tavolo del centrosinistra, ma c’è bisogno di uomini credibili e competenti per dar gambe a questo programma, per cui confermiamo che fin dalla scelta degli uomini che comporranno le liste non accetteremo alleanze con nessuno che non garantirà che gli uomini delle proprie liste non abbiano neanche un rinvio a giudizio per reati di mafia , corruzione, peculato e concussione, una volta si diceva “ecologia della politica”: naturalmente anche chi sarà destinato ad assumere incarichi amministrativi o in enti strumentali dovrà soddisfare questo semplice requisito, oltre a quello della competenza e professionalità.
Per governare bene c’è bisogno di coesione valoriale e programmatica, confidiamo che il centrosinistra sappia cogliere questa opportunità e rimediare agli errori del passato.
Altrimenti non avremo altra scelta che “ andare da soli” e stare all’0pposizione, che in democrazia è essenziale quanto la maggioranza, e ricostruire su queste basi la sinistra che governerà domani.
Francesco Zurlo
Coordinatore programma di Sinistra e Libertà

mercoledì 15 aprile 2009

PROPOSTE PER LE ELEZIONI PROVINCIALI

Inutile nascondersi dietro un dito, la vittoria alle provinciali non è per nulla scontata per il centrosinistra crotonese ed è necessario un vero e proprio “colpo d’ala” per il rilancio di una coalizione che sembra ancora tutta da costruire. Al Comune la maggioranza bulgara delle elezioni si è squagliata come neve al sole ed alla provincia, una logorante lotta tra Titani erode ogni giorno le simpatie dell’opinione pubblica e suscita perplessità nell’elettorato di centrosinistra. Le elezioni si avvicinano ed ancora si è in attesa del candidato del PD che, smarrita la strada delle primarie, dovrà trovare legittimità e consensi in un atmosfera di diffidenza e demotivazione. C’è bisogno di una dimostrazione di generosità e lungimiranza che possa convincere l’elettorato a dare fiducia ancora una volta al centrosinistra Ed allora mi sento di fare una proposta, di tracciare un identikit del candidato a Presidente e dettare alcune linee programmatiche imprescindibili per il nostro successo:
1) IL CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. Ritengo che il candidato a Presidente del centrosinistra debba essere scelto tra quelle donne straordinarie, per serietà, competenza ed empatia che sono di orientamento di centrosinistra e che ogni giorno sul loro posto di lavoro e nelle loro famiglie dispensano saggezza e amore in abbondante egual misura. Una provincia al femminile per un riconoscimento alle doti delle donne crotonesi, non sempre apprezzate come dovrebbero e che invece meritano, per il bene di noi tutti, la massima valorizzazione .
2) LE CONDIZIONI PROGRAMMATICHE.
• La provincia deve essere “ una casa di vetro”, trasparenza e partecipazione devono essere il modo attraverso cui tutto l’ente provinciale svolge il suo servizio ai cittadini. Una riforma statutaria e regolamentare che abbia come indirizzo politico e “mission”, trasparenza e partecipazione è necessaria per far riacquistare la fiducia nelle istituzioni e nella politica, per disinnescare diffidenze e sterilizzare veleni ormai consolidati come luoghi comuni nell’opinione pubblica. Difensore Civico, Bilancio Partecipato, Consulte con parere obbligatorio, Certificazione di qualità dell’ente, possono essere istituti utili a questo scopo.
• La Tutela e la valorizzazione dell’Ambiente, del nostro “capitale naturale”, rappresentano linee di indirizzo per lo sviluppo socio-economico e per la sicurezza del nostro territorio di assoluta priorità. Il progresso di un luogo si fonda sul capitale naturale e sul capitale umano, natura e cultura, su questo la provincia può fare molto. Si propone un “ piano dell’edilizia scolastica superiore” che abbia come obiettivo la messa in sicurezza di “tutte” e si sottolinea “tutte” le scuole superiori della provincia, e che preveda per quelle scuole con edifici inadatti, la costruzione di edifici scolastici dedicati ed intelligenti, riconoscendo alla scuola superiore ed alla cultura il ruolo di fondamentale, preziosa, infrastruttura per lo sviluppo sostenibile civile ed economico della nostra comunità.
• La Bonifica dell’area industriale di Crotone deve avere una ricaduta occupazionale la massima possibile ed immaginabile. La Bonifica deve rappresentare per Crotone ed il comprensorio la fucina del nostro rilancio economico. Nessun progetto potrà essere approvato se non soddisferà in modo convincente questa condizione. Questo è il corrispettivo, la misura del nostro risarcimento: LAVORO. Lavoro per le nostre imprese, i nostri giovani, e chiunque si voglia formare ed istruire in modo specifico.
• Un patto con tutti i comuni della provincia per lo sviluppo equilibrato di ognuno di loro. Individuando il servizio che la provincia può loro fornire per esprimere ogni loro coerente potenzialità.
• Una provincia di qualità. Si propone di adottare una certificazione di qualità per i servizi erogati dalla provincia, sul modello sperimentato dalla provincia di Ferrara, con l’assoggettamento alle norme ISO 9000 o sup. per la progettazione e l’erogazione di tutti i servizi ai cittadini, alle imprese ed alle comunità locali.

Queste proposte rappresentano, a nostro parere, una buona base di discussione per il rilancio della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni provinciali.
Francesco Zurlo
Portavoce Verdi Crotone
Promotore di Sinistra e Libertà